L’universo dei rappresenta un capitolo leggendario della cultura pop italiana e internazionale. In quel decennio di grandi rivoluzioni sociali e liberazione sessuale, le edicole si riempirono di pubblicazioni "new", audaci e graficamente sublimi che hanno ridefinito il concetto di censura e arte sequenziale.

Parlare di "fumetti erotici anni 70" oggi significa celebrare artisti immensi. Non si trattava di semplice pornografia, ma di arte figurativa di altissimo livello. Nomi come , Guido Crepax (con la sua eterna Valentina), Magnus e Emanuele Taglietti hanno elevato il genere a forma d'arte riconosciuta a livello mondiale.

Negli anni '70, il fumetto erotico (spesso etichettato come vietato ai minori ) non era solo un prodotto di nicchia, ma un vero e proprio fenomeno di costume. Mentre il mondo cambiava, editori come di Renzo Barbieri e Edperiodici di Giorgio Cavedon dominavano il mercato con il formato "tascabile", caratterizzato da una foliazione densa e copertine pittoriche di una bellezza abbacinante.

Una versione decisamente "adulta" e dissacrante della fiaba classica, simbolo della ribellione ai canoni tradizionali del decennio. Il Valore Artistico: Maestri del Tratto

Oggi assistiamo a una rinascita del genere. Le case editrici contemporanee stanno pubblicando restaurate, volumi integrali e "art-book" che rendono giustizia alla qualità dei disegni originali, spesso sacrificati dalla povertà della carta dell'epoca.

Il successo di questi fumetti risiedeva nel mix perfetto tra eros, horror, satira e avventura. Alcuni personaggi sono diventati veri e propri simboli:

Il collezionismo di fumetti erotici anni 70 è diventato un investimento: trovare un albo originale in ottime condizioni può valere centinaia di euro, specialmente per le prime edizioni o i numeri chiave. Conclusione